LA PAURA VIVE NEL NOSTRO CORPO

Siamo incrostati di paura, paura di esprimere le nostre emozioni primarie che sono rabbia, gioia, tristezza, odio, preoccupazione.Questa Paura ad esprimere noi stesse liberamente la apprendiamo nell'infanzia, dove carenze e aggressioni ci insegnano più a difenderci che ad esprimerci. In questa cultura si è pagato, fino ad ora, un caro prezzo ad essere piccoli. Questa società non è affatto vero che ama i bimbi, li teme perchè sfuggono al controllo, non sono soprammobili da tenere in bella mostra ma esseri tripudianti, vibranti di vitalità e così si inventa diagnosi vergognose, veramente vergognose di iperattività. Dice Marchino:il blocco emotivo fissatosi nel corpo è una realtà cristallizzata che impedisce di procedere e di retrocedere. tutto ciò che vive pulsa, così ogni volta che dissolviamo un blocco ritorniamo fluidi e quindi aumenta la nostra capacità di amare. Le difese che attuiamo da piccoli nei confronti di punizioni e di repressioni (giudizi negativi, paragoni, tono dell'adulto minaccioso, arrogante, insofferrente, sguardi glaciali o fulminanti, paragoni, botte, schiaffi, clisteri, imposizioni a non toccare, a non esplorare, a non urlare, a non piangere, derisioni, indifferenza al dolore o alla rabbia, ecc, ecc) si strutturano nel corpo sotto forma di tensioni muscolari croniche, che inibiscono il fluire dell'energia vitale, così impariamo ad evitare di sentire le emozioni che diventano sempre più rimosse, imprigionate in aree contratte realizzando così un evento psicofisico che Marchino chiama "schema psico-neuro-muscolare cristallizzato."Ma così ingabbiati è molto doloroso vivere!!!!

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